Con la prefazione a cura di Lorenzo Tiezzi, firmo il settimo capitolo di una collana enciclopedica che ormai rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia approfondire con rigore la musica dance elettronica: “Mix Factor Vol. 7 – Cooltour”. Il titolo che ho scelto per questo volume è già un programma: Cooltour è una parola-manifesto che fonde il concetto di viaggio con quello di autenticità, tracciando un percorso che parte dalle radici afroamericane della musica da ballo per arrivare alle scene più periferiche e meno documentate del pianeta.
Il volume si avvale del contributo di giornalisti, esperti e addetti ai lavori, costruendo un racconto corale che non rinuncia alla profondità analitica. La trattazione abbraccia generi fondamentali come Disco, Soul, Italo Disco, High Energy, Eurobeat, House, Techno, Space Disco e Para Para, restituendone origini, evoluzioni e ramificazioni con una narrazione appassionata e rigorosamente documentata.

Uno dei capitoli che considero più significativi è quello dedicato alla scena italiana nel mondo: il sound made in Italy che ha conquistato Giappone, Olanda e mercati asiatici viene raccontato attraverso etichette come Avex, Media Records e Time Records e figure come Dave Rodgers, restituendo a un patrimonio spesso sottovalutato la sua reale dimensione internazionale. Non mancano sezioni dedicate alla sociologia e alla psicologia del clubbing, con interviste a esperti che analizzano il comportamento giovanile, il rapporto con le sostanze e la funzione sociale della discoteca.

Ho voluto affrontare anche il lato più oscuro della notte, dalle aggressioni agli artisti all’abuso di droghe, senza filtri e senza retorica. Sul versante culturale e politico, esploro il ruolo dei dj come attivatori di coscienza collettiva, da Paul van Dyk a Moby, dalla Love Parade al Paradise Garage. Il volume è dedicato a Eugenio Tovini, giornalista e archivio vivente della discografia indipendente italiana. “Mix Factor Vol. 7” non è un semplice libro di musica: è un documento storico, culturale e sociologico che restituisce alla dance elettronica la sua vera complessità.












