Venerdì 11 settembre sarò a Vercelli per assistere personalmente all’apertura del festival e raccontare da vicino un evento che prova a trasformare il riso da semplice prodotto agricolo in elemento identitario, economico e culturale del Made in Italy. Vercelli torna al centro dell’attenzione internazionale con la seconda edizione di Risò, il Festival Internazionale del Riso, una manifestazione che si annuncia ancora più importante rispetto allo scorso anno.
La presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, attesa dalle ore 11, insieme ai vertici della FAO, a numerosi Ministri italiani e a rappresentanti istituzionali europei, conferma la dimensione raggiunta da Risò e il ruolo che il territorio vercellese continua a ricoprire nella promozione di una delle eccellenze più rappresentative dell’agroalimentare italiano. Provincia e Comune di Vercelli ed Ente Nazionale Risi hanno costruito un programma particolarmente articolato, con circa 150 appuntamenti distribuiti nell’arco dei tre giorni e il coinvolgimento di istituzioni, aziende, associazioni, Università, ordini professionali, Regione Piemonte e numerose realtà del territorio.
Uno degli aspetti che considero più interessanti riguarda l’organizzazione dell’accoglienza. Vercelli metterà infatti a disposizione circa mille posti auto gratuiti entro dieci minuti a piedi dal centro e dalle principali aree del festival. Alle zone di sosta già presenti si aggiungeranno temporaneamente due spazi dell’Università del Piemonte Orientale, accessibili fino alle ore 21 durante la manifestazione. Grande attenzione è stata dedicata anche all’accessibilità digitale e fisica.
Il sistema di registrazione online è compatibile con screen reader, strumenti di ingrandimento, navigazione da tastiera, controllo vocale e altre tecnologie assistive, mentre i contenuti informativi prevedono soluzioni pensate anche per utenti anziani o con specifiche difficoltà cognitive e sensoriali. Dopo le oltre 70.000 presenze della prima edizione, Risò punta quindi a compiere un ulteriore salto di qualità. Accanto alla dimensione istituzionale ci saranno produttori, buyer, incontri professionali e un’importante proposta gastronomica, con 27 Pro Loco e numerosi operatori del territorio.






