Torno a varcare la soglia dello JägerMusic Lab, questa volta non più da esordiente ma con l’entusiasmo di chi ci è già passato: per il secondo anno consecutivo sarò tra i giurati di questo progetto che Jägermeister, attraverso Gruppo Montenegro, porta avanti ormai da nove edizioni per scoprire i nuovi talenti dell’elettronica italiana. E quest’anno il formato cambia pelle.
Non più una settimana di full immersion in un unico studio, ma un vero e proprio viaggio “on the road”: sei dj e producer selezionati dal vivo si sfideranno in console in tre dei club più iconici della scena italiana, il Muretto di Jesolo, il Tenax di Firenze e il Cocoricò di Riccione, prima di arrivare al verdetto finale che incoronerà il nuovo Music Meister 2026. Una scelta che racconta bene lo spirito del Lab: mettere alla prova i talenti non in laboratorio, ma sul campo, davanti al pubblico vero dei club che hanno fatto la storia del clubbing italiano.
Al mio fianco in giuria ritrovo volti che conosco e altri nuovi: Mattia Trani, Alex Neri, Cristina Lazic, Federico Piccinini, Germano Ventura, Gianluca Muto, Damir Ivic, e naturalmente i fondatori di MAT Academy e anima storica del progetto, Nello Greco e Alex Tripi, con i The ReLOUD che continuano a guidare gli artisti in questo percorso di crescita.
La missione resta la stessa: cercare non solo tecnica, ma quella scintilla autentica che trasforma un producer in un artista. Il viaggio verso il Music Meister 2026 è ripartito, e questa volta parto già sapendo quanto vale un posto in giuria. I promossi? Serena Thunderbolt, Francesca Sgrilli, Modari, Myos, Castel e Niceteed. Segue l’articolo tratto dal comunicato stampa ufficiale su Danceland.








