Martedì sarò alla presentazione stampa di Sync by Aperol (https://www.syncbyaperol.it/) e no, non è l’ennesimo locale milanese che usa la musica come sfondo decorativo. Campari Group e Avolta inaugurano solennemente al quarto piano della Galleria Vittorio Emanuele II un listening bar & bistro che prende sul serio il suono, lo mette al centro e costruisce attorno a esso un’esperienza coerente fatta di mixology e cucina da condividere.
Il concept si chiama Sync by Aperol e il nome non è casuale: stare in frequenza, come recita la filosofia del progetto, significa che ascolto, cocktail e piatto non sono tre offerte parallele ma parti di un unico racconto. È la declinazione italiana e conviviale del listening bar, formato nato in Giappone e ormai tendenza globale, che qui trova casa nel cuore del salotto di Milano. La tecnologia audio è di alto livello, la programmazione musicale è curata con un criterio editoriale preciso, e la proposta di cocktail ruota attorno ad Aperol con ricette che puntano sulla qualità degli ingredienti più che sull’effetto wow.
La cucina, firmata con una visione da condivisione, completa il triangolo sensoriale senza essere un ripensamento. Luca D’Alba, general manager Italy F&B di Avolta, ha parlato di un luogo dove la qualità del prodotto incontra un’emozione acustica profonda, una destinazione per chi cerca autenticità in perfetta sincronia con l’anima cosmopolita della città. Parole che suonano come claim pubblicitario, certo, ma che al Sync trovano una corrispondenza concreta nell’esperienza vissuta. Vale la pena farci un salto. Ne scriverò sulle testate con cui collaboro, da Danceland a TrafficJam. Ne facciamo un approfondimento via podcast?












