Non capita spesso che un festival musicale scelga di raccontarsi anche attraverso un bicchiere, eppure il Jova Summer Party ha deciso di affidare parte della propria identità sensoriale a Magica, la birra artigianale diventata partner ufficiale della kermesse. Il prodotto nasce dal birrificio Hordeum, realtà fondata a Novara che ha costruito il proprio posizionamento attorno a un’idea precisa: raccontare il territorio attraverso il malto e non solo. Ispirata alle ricette bavaresi a bassa fermentazione, la bevanda punta su freschezza e bevibilità, caratteristiche amplificate dall’impiego del riso Carnaroli, ingrediente che le conferisce un carattere insolito rispetto alla birra tradizionale. La produzione avviene nell’area MAB di Cameri, fra il Parco del Ticino e il Lago Maggiore, riserva della biosfera Unesco dove convivono biodiversità, coltivazioni e tutela paesaggistica.
Qui vengono selezionati i cereali che danno vita alle diverse etichette del birrificio: oltre all’orzo, entrano in gioco varietà pregiate di riso italiano come l’Ermes e l’Apollo, scelte per imprimere personalità a ogni ricetta. La filiera corta e l’uso esclusivo di materie prime nazionali sono i pilastri su cui Hordeum costruisce la propria narrazione, in un mercato dove il racconto del Made in Italy vale spesso quanto il prodotto stesso. Non è un caso che l’azienda abbia già legami con marchi della ristorazione e dell’ospitalità di fascia alta, da All’Antico Vinaio a La Piadineria, passando per Eataly, lo chef stellato Enrico Bartolini, il Mandarin Oriental di Milano, l’esperienza firmata Louis Vuitton al DAV by Da Vittorio, l’Excelsior Hotel Gallia e il ristorante di Carlo Cracco. Un elenco che racconta più di una sponsorizzazione: è la costruzione sistematica di un immaginario premium, capace di spostarsi dall’alta cucina ai grandi eventi musicali. Lo sbarco al Jova Summer Party rientra quindi in una strategia più ampia, quella di portare la birra artigianale fuori dai confini abituali del settore, dentro contesti di massa dove il pubblico vive comunque un’esperienza collettiva. Resta da capire se l’operazione fidelizzerà davvero un pubblico giovane e trasversale, o se resterà un’immagine legata alla stagione dei concerti, pronta a spegnersi con l’estate.











