Se stai leggendo queste parole, è perché la tua curiosità ha superato la barriera di una lingua antica. Potresti aver tradotto le lettere ebraiche riportate sui social oggi e che racchiudono una parte di me. Sono le mie radici lontane, quelle della dispersione dei miei antenati, quelle che ho riscoperto con mia madre più di dieci anni fa e che ora porto con me mentre parto. Mentre parto per quella che posso, senza esitazione, chiamare la mia città preferita al mondo: Tel Aviv.
In questo momento, i commenti del mondo non mi interessano, soprattutto quelli dei miei critici. Posso solo ascoltare le voci di chi mi ama, di chi mi segue non per la professione ma per quella rara e vera amicizia che è così diversa dal semplice contatto. Qui, in questa distinzione, tante persone si confondono. E oggi, paradossalmente, scelgo di allontanarmi per avvicinarmi a ciò che mi completa. Vado in una nazione che amo moltissimo; l’ho già fatto prima, ogni volta per rinnovarmi. Vado nella Terra Promessa.

E ogni volta che torno, mi rendo conto di quanto mi abbia dato la terra del latte e del miele. Questa volta, però, il mio cuore è più pesante. Sono emozionato, commosso, mi sento coinvolto e responsabile. Forse anche un po’ troppo carico, considerando tutto quello che è successo negli ultimi mesi, e soprattutto da quando mio padre mi ha lasciato quasi due anni fa. Sono passati cinque anni da quando ho messo piede in quel Paese, il Paese che mi ha insegnato ad amare. Mio padre mi ha svelato il significato delle mie origini, la storia del mio cognome, e mi ha instillato l’amore. Ogni volta che torno, mi sento a casa. Proprio come mia moglie si sente a casa in Grecia, e forse è il Mediterraneo che ci unisce, un legame ancestrale che ci chiama a tornare.


Sono felice di partire, ma so che sarei anche felice di tornare, di riabbracciare la mia famiglia. Questo viaggio, però, è diverso. È un momento di introspezione, di ricerca interiore, di andare oltre ciò che sono stato per riscoprire il cammino che devo ancora percorrere. Quindi grazie, Italia. E ora grazie, Israele, per avermi accolto in quello che, nel profondo, sento essere il luogo dove tutto ha avuto inizio.

Videoregistrerò il Midance

Manca poco all’inizio di Midance. Volevo dirvi solo, a mio nome, che io sarò presente a tutti gli eventi, partendo dai Dazi Milano sino a

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