Ogni anno, quando si avvicina l’Amsterdam Dance Event, faccio la stessa cosa: disegno la mia maglietta. Nera, grafica sul dorso, i due loghi di sempre, quello dell’ADE e il mio, e sopra tutte le date dell’anno. Come una band in tour, ma da giornalista, quindi con un’impostazione meno rock e più atipica. Per questa edizione ho scelto lo stile di Keith Haring: figure in movimento, segni netti, bianco e il giallo dell’ADE. Il titolo è Riccardo Sada Around the World 2026.
Quella maglietta è il mio diario di bordo. Basta leggerla dall’alto in basso per ripercorrere dodici mesi.

L’ADE è una tappa importantissima, tra le tante, e per me ha un peso particolare. Siamo ormai in autunno, i primi freddi si fanno sentire e l’anno si avvia verso la fine. Ad Amsterdam si concentrano però, nello stesso momento, tantissime attività: conferenze stampa, presentazioni, incontri e showcase si moltiplicano ovunque. Io sarò coinvolto su più fronti, e dovrò letteralmente moltiplicarmi. Ci sarò come giornalista, come discografico, come creativo e come organizzatore di eventi. Mi aspetta un coinvolgimento pazzesco.
E torno ad Amsterdam con un programma fatto di networking professionale, promozione artistica e sviluppo di nuove collaborazioni discografiche. L’appuntamento da segnare è giovedì 22 ottobre, dalle 16 a mezzanotte, al Rokin 85 Gastro Pub, a pochi passi da Dam Square. Lo realizziamo insieme a Jango Records, Produchertz, Midance, Yotanka Records e Yip Group Hospitality. Saranno otto ore di incontri professionali, interviste ad artisti, momenti musicali e relazioni.
Porteremo tracce e progetti discografici pensati per possibili collaborazioni, coproduzioni e partnership editoriali, sotto la firma Kdope. L’obiettivo sono accordi concreti e rapporti che durino nel tempo. Sarà anche l’occasione per anticipare quello che accadrà a Milano durante la Milano Music Week 2026, con Midance, il nostro progetto B2B dedicato all’industria della musica dance. Una parte delle attività e delle collaborazioni di novembre verrà raccontata proprio ad Amsterdam. In questo modo colleghiamo la scena elettronica internazionale al mercato musicale italiano.
Come chiuderò l’anno e presto detto. Il 7 novembre sarò a Firenze, al Tenax, per la terza tappa del JägerMusic Lab. Dal 16 al 22 novembre ci sarà Midance alla Milano Music Week. Il 28 novembre sarò a Riccione, al Cocoricò, per la finale del JägerMusic Lab. Il 11-13 dicembre chiudo a Roma con Atreju.
Ogni anno chi lavora in questo settore deve fare i conti con un impegno che cresce. Dal punto di vista professionale lo sforzo è alto. Lo è anche sul piano economico e finanziario, perché investire in eventi, viaggi e produzioni significa mettersi in gioco. E lo è sul piano emotivo, perché dietro ogni data c’è una relazione da curare. Il tempo passa pian piano, uno invecchia e, col passare degli anni, alza sempre di più l’asticella. Non so fare diversamente.











