Salute mentale, dalla terapia intensiva alla musica: FIPI, Midance e Soulution portano il benessere dell’artista alla Milano Music Week
Oggi, 10 ottobre, ricorre la Giornata mondiale della salute mentale, e per FIPI, Midance e Soulution è una data di particolare rilievo. Il tema scelto quest’anno dall’Organizzazione mondiale della sanità, “Ascoltare le esperienze vissute: voci vere, vero cambiamento”, richiama istituzioni e comunità scientifica a un impegno preciso: mettere la persona e il suo vissuto al centro dei percorsi di cura. Per l’Oms queste testimonianze rappresentano un patrimonio di conoscenza complementare alle competenze professionali, utile a far emergere criticità nell’accesso all’assistenza, ostacoli lungo il percorso terapeutico e bisogni ancora privi di adeguato riconoscimento.
I dati del Mental Health Atlas 2024 dell’Oms indicano però quanta strada resti da percorrere. Tra i Paesi che hanno partecipato all’indagine, il 45% collabora in modo stabile con le associazioni dei pazienti, il 37% le ha coinvolte nella formazione degli operatori dell’assistenza primaria e il 59% ha sviluppato la normativa di settore attraverso processi di consultazione. La quota sale all’80% tra le nazioni dotate di una politica o di un piano nazionale dedicato.
Il messaggio attraversa anche la comunità medica. La Società europea di medicina intensiva (ESICM) ha aderito alla Giornata con un richiamo molto netto: in terapia intensiva si monitora ogni organo e ogni parametro dei pazienti, ma l’attenzione si interrompe quando si tratta della salute mentale di chi presta le cure. Burnout, disagio morale, affaticamento da compassione e traumi psicologici vengono descritti come realtà occupazionali, alimentate da turni prolungati, decisioni ad alto rischio e continua esposizione alla sofferenza. Per troppo tempo la responsabilità della tenuta psicologica è stata affidata al singolo, come se la fatica fosse un segno di debolezza e non una risposta naturale a richieste straordinarie. La società scientifica sostiene invece che la protezione del benessere richieda un sostegno sistemico, un dialogo aperto e ambienti di lavoro capaci di ascoltare e intervenire, e invita ciascuno a rivolgersi a un collega, a un amico o a un familiare per chiedere come stia davvero. Sul tema è intervenuta anche Victoria Metaxa, del King’s College Hospital di Londra, che in un breve contributo video spiega perché la salute mentale in terapia intensiva non possa gravare soltanto sulle spalle dei singoli.
Noi partiamo dalla musica, ma lo spirito è lo stesso. Anche nell’industria musicale si misura quasi tutto: risultati, ascolti, presenze, rendimento sul palco. Quello che accade alla persona prima e dopo la performance resta spesso fuori dall’inquadratura, in un settore segnato da pressione, esposizione pubblica e trasformazioni incessanti. È da questa constatazione che muove il lavoro che portiamo avanti come FIPI, Federazione Internazionale Proprietà Intellettuale, insieme a Midance e a Soulution, iniziativa dedicata alla crescita personale e al sostegno di chi opera nel mondo dello spettacolo. Il percorso comprende meditazione, sound healing, mental coaching e psicologia positiva, con l’intento di affiancare alla preparazione professionale strumenti concreti di equilibrio personale. Il principio è lineare: prima della performance c’è la persona.
Da questa visione nasce il convegno “Il benessere dell’artista al centro di tutto”, in programma giovedì 19 novembre 2026, alle ore 15:30, nella Sala Giorno del Ricordo del Grattacielo Pirelli, in via Fabio Filzi 22 a Milano, nell’ambito della Milano Music Week 2026. L’incontro affronta il rapporto tra benessere psicofisico, salute mentale, mental coaching e professioni musicali, favorendo il dialogo tra istituzioni, artisti, professionisti sanitari ed esperti di diritto, nella convinzione che la cura della persona sia il fondamento di carriere consapevoli e sostenibili.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del Presidente del Consiglio Regionale Federico Romani. Interverranno Davide Rossi, Presidente FIPI, il cantante Alberto Fortis, il dott. Nicolas Gallizzi, Consigliere Regionale di Noi Moderati, l’avv. Margherita Fimmanò di AI-Media-IP e l’avv. Claudia Barcellona, legale specializzata nel settore dello spettacolo. Porteranno il loro contributo anche il dott. Francesco Restaino, psichiatra, Pietro Marrapodi, consigliere comunale di Milano, il dott. Franco Donato, editore, e Cesare Gariboldi, Presidente del Corecom Lombardia, insieme a Leda Curti, esperta di Compliance, Health & Safety, People & Culture, e a Giangi Cappai, ingegnere del suono.
Completano il quadro Marco D’Alò, mental coach, Simona Sottini, conosciuta come dj Simo Shruthi, holistic sound healer, Giulia Regain, spiritual dj e voce della psicologia positiva con #Gmagic, e Giuliano Biasin della Cooperativa Esibirsi. Presenterà Alex Peroni, mentre la moderazione sarà affidata a Riccardo Sada, fondatore di Soulution.
L’obiettivo è alimentare una riflessione più ampia sul futuro dell’industria musicale, a partire da un’idea valida ovunque, dalle corsie ospedaliere ai palchi: proteggere chi svolge un lavoro ad alta intensità significa tutelare la salute, l’identità e la qualità della vita di chi lo rende possibile. Informazioni, richieste di accredito e modalità di accesso sono disponibili e da confermare su





